DOSSIER DI CANDIDATURA

Istituto Europeo Itinerari Culturali

La risoluzione 12/2007 e l’annesso Regolamento stabiliscono un quadro formale di collaborazione tra i 47 Stati firmatari della convenzione europea: i Paesi possono formulare proposte di creazione di nuovi itinerari che, per essere inseriti nel Programma, devono rispondere ad una serie di criteri:

  • essere centrati su un tema rappresentativo dei valori europei e comune a più Paesi;
  • svilupparsi attorno a un percorso storico o, in caso di turismo culturale, crearne uno nuovo;
  • sviluppare progetti di cooperazione multilaterale di lungo termine in alcuni settori prioritari (ricerca scientifica, conservazione e valorizzazione del patrimonio; scambi culturali ed educativi fra i giovani europei; pratica contemporanea della cultura e delle arti; turismo culturale e sviluppo sostenibile);
  • essere gestiti da una o più organizzazioni indipendenti e strutturate in forma di associazione, o federazione di associazioni.

Nel dicembre del 2010, il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha istituito – con Risoluzione 22/2010 – un “Accordo Parziale Allargato” allo scopo di rafforzare il potenziale degli Itinerari in materia di cooperazione culturale, sviluppo territoriale sostenibile e coesione sociale.

Dal 1998, un ruolo fondamentale ha l’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali, agenzia tecnica del Consiglio d’Europa, con compiti operativi: l’Istituto esamina le richieste di nuovi progetti, monitora le attività e le relazioni tra i partner, diffonde e archivia la documentazione informativa.
Per svolgere tali funzioni, l’Istituto dispone di una sede presso il Centro Culturale dell’Abbazia di Neumünster, a Lussemburgo, dove riceve i comitati promotori, i ricercatori, gli studenti e tutti gli interessati al Programma.

Il Consiglio d’Europa definisce gli orientamenti politici del Programma, adotta i nuovi temi, abilita le Reti e attribuisce il riconoscimento di “Itinerario Culturale Europeo”.
Per ciascun Itinerario, il Consiglio d’Europa riconosce un “reseau porteur” (o “carrier network”, o “rete portante”): tale abilitazione consente ad un un’unica organizzazione di attivare i processi necessari a sviluppare percorsi e tracciati secondo parametri condivisi a tutti i livelli, dal Consiglio d’Europa alle Regioni, passando per i Governi nazionali.

Per avviare il riconoscimento degli Itinerari Europei di Goethe, dunque, sarà necessario:
  • costituire un’Associazione Culturale Europea;
  • definire un Comitato Scientifico internazionale;
  • redigere un Dossier di Candidatura da presentare all’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali;
  • attendere una riunione dell’Accordo Parziale allargato che abbia all’Ordine del Giorno il riconoscimento di nuovi Itinerari Culturali Europei.